Shapr3D. Modellazione interattiva su Ipad

by Riccardo

Un Ipad e un Apple Pencil. Non serve nient’altro per utilizzare un vero e proprio ambiente di creazione 3D interattivo.

La modellazione interattiva tramite dispositivi touch sta prendendo sempre più piede all’interno del mercato professionale grazie al supporto di device sempre più precisi e affidabili. E’ evidente, che tale metodologia interattiva, risulta più congeniale soprattutto in ambito di design industriale o di prototipizzazione veloce, in cui è necessario lavorare in 3D conservando una visione d’insieme svincolata da rigide regole topologiche e geometriche.

Sebbene in ambito architettonico ed ingegneristico civile, a causa della necessità di supporto al dimensionamento e alla creazione di vincoli spaziali tra elementi, questa modalità di progettazione possa risultare ancora poco efficace, tali software possono rientrare in un workflow più ampio, in cui è necessario schematizzare volumi tridimensionali o lavorare sul concept di particolari architettonici/ingegneristici da sviluppare successivamente in appositi programmi 3D.

Fatta questa premessa, oggi vediamo un software denominato Shapr3D, sviluppato da una startup ungherese, che promette un ambiente di utilizzo facile e funzionale su Ipad, supportando le gesture a cui siamo abituati negli ambienti interattivi.
E’ importante, infatti, specificare che questo software gira solo su Ipad con supporto all’Apple Pencil.
Distribuita in versione free (limitata ad alcune funzionalità) e a pagamento (ad un prezzo di circa 20$/mese) il software di basa sul kernel di modellazione diretta Parasolid, utilizzato fra gli altri programmi anche all’interno di Vectorworks.

L’approccio è il classico generativo 3D, mediante la definizione di direttrici e generatrici, si utilizzano i vari comandi per la genesi di forme tridimensionali con l’ausilio di strumenti booleani.

In ambiente 2D, sono presenti anche vincoli geometrici, come simmetria, perpendicolare, tangente, ecc. applicabili in tempo reale, durante il disegno, o successivamente.
In ambiente 3D, il flusso di lavoro è quello classico dei software di modellazione diretta. A differenza di ambienti CAD classici, con questo approccio si è svincolati dalla sequenzialità generativa, lasciando quindi il progettista libero di modellare una parte del progetto, concentrarsi su un’altra area per poi tornare a rifinire zone precedentemente create.

L’esportazione delle geometrie 3D è subordinata al tipo di licenza attivata. Con la versione Pro, è possibile esportare i dati come file Parasolid (X_t o X_b), STEP, IGES o OBJ.
Nella versione free, è possibile solo utilizzare l’esportazione in formato STL.
E’ possibile anche esportare solo forme bidimensionali nei classici formati DWG e DXF.

Per maggiori informazioni: https://www.shapr3d.com/3d-for/engineering

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