Negli ultimi anni il modo in cui documentiamo, interpretiamo e gestiamo il patrimonio costruito è cambiato profondamente. Laser scanner, fotogrammetria digitale, droni e sistemi di acquisizione sempre più performanti ci consentono oggi di descrivere la realtà con un livello di dettaglio che, fino a pochi anni fa, sarebbe stato difficile immaginare.

Ma acquisire la realtà non significa ancora comprenderla.

Una nuvola di punti, per quanto accurata e densa, rimane essenzialmente una rappresentazione geometrica. Il passaggio successivo – e probabilmente quello più complesso – consiste nel trasformare quella grande quantità di dati in un modello strutturato, interpretabile e utilizzabile all’interno di processi BIM.

È proprio in questo spazio, tra rilievo digitale e modellazione informativa, che nasce ScanToBIM: dal rilievo alla modellazione, pubblicato da Maggioli Editore.

Per me questo libro rappresenta soprattutto il tentativo di mettere ordine in un processo che, nella pratica professionale e nella ricerca, coinvolge discipline, strumenti e competenze molto differenti.

Dal dato acquisito al dato interpretabile

Quando si parla di ScanToBIM, si tende talvolta a sintetizzare il processo come la semplice trasformazione di una nuvola di punti in un modello BIM.

In realtà il percorso è molto più articolato.

Tra il momento in cui acquisiamo un edificio e quello in cui disponiamo di un modello informativo utilizzabile, esistono numerosi passaggi ed operazioni: pianificazione del rilievo, acquisizione, registrazione dei dati, controllo della qualità, gestione delle nuvole di punti, interpretazione degli elementi architettonici, definizione del livello di dettaglio e di informazione necessario, modellazione e organizzazione dei dati.

Ogni scelta effettuata in una di queste fasi influenza inevitabilmente quelle successive.

Un tema sempre più centrale in Italia

Il patrimonio edilizio esistente rappresenta oggi uno dei principali ambiti di applicazione del BIM.

Se nella progettazione di una nuova opera il modello digitale precede normalmente la costruzione, negli edifici esistenti il percorso è inevitabilmente inverso: si parte dalla realtà costruita per ricostruirne una rappresentazione digitale coerente.

Il rilievo diventa quindi il punto di ingresso verso il sistema informativo.

Ed è proprio qui che tecnologie come laser scanning e fotogrammetria assumono un ruolo fondamentale. Consentono di acquisire geometrie complesse, irregolarità, deformazioni e caratteristiche proprie dell’esistente che difficilmente potrebbero essere descritte attraverso procedure di rilievo tradizionali.

Ma l’evoluzione tecnologica sta spostando rapidamente il problema.

La difficoltà non consiste più soltanto nell’acquisire milioni – o miliardi – di punti nello spazio. Il vero problema è attribuire significato a quei punti.

Riconoscere muri, solai, aperture, elementi strutturali o componenti architettonici; comprendere le loro relazioni; associare informazioni; stabilire cosa debba essere modellato e con quale livello di accuratezza.

È questo passaggio dalla geometria alla semantica che ritengo uno degli aspetti più interessanti dello ScanToBIM contemporaneo.

Tra pratica professionale e ricerca

Uno degli obiettivi che ci siamo posti nella scrittura del volume è stato quello di mantenere un equilibrio tra rigore metodologico e applicabilità.

Lo ScanTotBIM è infatti un ambito nel quale ricerca e pratica professionale si incontrano continuamente.

Da una parte esistono procedure ormai consolidate, software e workflow utilizzati quotidianamente da professionisti, società di ingegneria, studi di progettazione ed enti che gestiscono patrimoni immobiliari.

Dall’altra rimangono ancora numerosi problemi aperti: l’automazione della modellazione, il riconoscimento semantico degli elementi, la gestione dell’incertezza, l’interoperabilità, la verifica dell’accuratezza e, più recentemente, l’integrazione delle tecniche di Computer Vision e Intelligenza Artificiale nei processi di interpretazione dei dati acquisiti.

Il confine tra rilievo, rappresentazione e modellazione informativa sta quindi diventando sempre meno netto.

E probabilmente sarà proprio questa convergenza a caratterizzare la prossima evoluzione dello ScanToBIM.

A chi è rivolto il libro

ScanToBIM: dal rilievo alla modellazione nasce pensando a un pubblico piuttosto ampio.

Professionisti che si confrontano con il rilievo e la modellazione dell’esistente, BIM Specialist e BIM Manager, tecnici delle pubbliche amministrazioni e degli enti che gestiscono patrimoni immobiliari, ma anche ricercatori, dottorandi e studenti interessati ai temi della digitalizzazione del costruito.

Il tentativo è stato quello di rendere accessibili alcuni concetti complessi senza rinunciare alla necessaria precisione tecnica.

Un libro, ma anche un punto di partenza

Naturalmente un volume dedicato a tecnologie digitali nasce con una consapevolezza: alcune soluzioni evolveranno rapidamente.

Algoritmi, piattaforme software e strumenti di acquisizione continueranno a migliorare.

Ma le domande fondamentali resteranno probabilmente le stesse.

Quanto deve essere accurato un rilievo?
Quali elementi devono essere modellati?
Quale livello di semplificazione è accettabile?
Come possiamo verificare la corrispondenza tra realtà e modello?
Come trasformiamo geometrie in oggetti dotati di significato?
Come possiamo rendere questi processi progressivamente più automatici senza perdere il controllo sulla qualità dell’informazione?

Sono interrogativi sui quali continuo personalmente a lavorare anche nell’ambito delle mie attività di ricerca.

Per questo considero ScanToBIM: dal rilievo alla modellazione non tanto un punto di arrivo, quanto una fotografia di un settore in forte trasformazione e, allo stesso tempo, una base dalla quale continuare a sviluppare metodi, strumenti e nuove applicazioni.

Chi lavora con il patrimonio costruito si trova oggi davanti a una quantità di dati senza precedenti.

La vera sfida dei prossimi anni non sarà semplicemente produrne ancora di più.

Sarà trasformare quei dati in conoscenza.

Ed è probabilmente questa, in definitiva, l’essenza dello ScanToBIM.

Il libro può essere acquistato sulle principali librerie e piattaforme di vendita.

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